Archivio per Novembre 2007
Caro diario,
il 25 novembre 2007 è una data che ricorderò a lungo.
Un giorno speciale. Un giorno di amicizia, spensieratezza, allegria, sfida e cazzovadoacentoventi!
Un giorno tanto atteso e tanto rimandato. Così tanto che alla fine mi sono chiesto se c’ero davvero o avessi sognato.
Ma più volte mi sono ripetuto che c’ero e che tutto è andato davvero alla grande.
Il mio primo giro in moto… che a dirla così sembra quasi banale. E magari lo è, ma chi ama la moto può capire cosa intendo.
Può capire il piacere di sentire il vento addosso, di affrontare quella curva, forse un po’ troppo forte, chiudere il gas, buttare giù la moto e poi raddrizzarla dolcemente riprendendo velocità in uscita; può capire cosa significa sentirsi protetti da chi ha esperienza, sentirsi chiedere ad ogni sosta se hai qualche problema, se è tutto ok, se ti senti a tuo agio; può comprendere l’emozione di ricevere e ricambiare il famoso saluto tra motociclisti, incrociare un altro gruppo e scambiarsi un lampeggio o una V; può capire il piacere di scoprire il comportamento del proprio destriero, sentire che condivide il tuo stesso divertimento; può capire la bellezza di sedere ad un tavolo e pranzare e parlare e ridere e scherzare con persone che vedi magari per la prima volta, ma che ti sembra di conoscere da sempre ed a cui sei legato dalla medesima passione, la fi… la moto; può comprendere la gioia di arrivare a casa stravolto e dolorante ma con quella voglia di ripartire poco dopo, giusto il tempo di passare dal cesso perchè nell’euforia ti sei dimenticato che il tuo corpo ha comunque le sue esigenze.
Emozioni difficili da trasformare in parole. Emozioni da rivivere ricordando i momenti trascorsi e scrostando i moscerini spiaccicati sulla visiera del casco. Emozioni da rivivere in attesa del prossimo, sospirato giro.
Lampeggi.
Va ora in onda…
Intervallo TAI

BASILEA
Tramonto sul Reno
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In sottofondo: Pearl Jam, “Low Light”

Volendo essere precisi questa dovrebbe essere la quarta tappa e mezza. Ma dato che la precedente e la mezza sono state soppresse dalla pigrizia facciamo finta di niente.
Sfruttando (malamente a dir la verità) il week end lungo mi allontanerò per un breve viaggio di piacere. Come del resto è stato per le altre tappe. Sempre e solo per piacere. Sembra quasi che non faccia un cazzo tutto l’anno (e invece…).
Partirò domani nonostante attacchi di mal di pancia e nottate all’insegna della più genuina voglia di vomitare. Niente paura, non si tratta di una gravidanza inattesa, ma di semplice danno pre-traumatico causato da “Fottuta Paura di Volare“.
Come per le altre tappe, ve ne sarete accorti, anche stavolta mi guarderò bene dal dirvi la meta del viaggio. Che qui non si fa mica del gossip da due soldi. Le informazioni bisogna guadagnarsele.
Per cui adesso vi saluto e vi lascio rimuginare, sperando di non avervi tolto il sonno.
A presto (ma non troppo).
