Sembra improbabile, surreale, sconcertante. Eppure domani parto di nuovo. Starò via una settimana e non per piacere. Piuttosto per farmi due palle quanto un capannone industriale (mai paragone fu più azzeccato).
E visto che la lancetta dello scazzometro staziona già abbondantemente in zona rossa, direi che questo viaggio mi ci voleva proprio come l’iniezione letale per il condannato a morte.
Non aggiungo altro, un po’ perchè le modalità sono le stesse della prima tappa e un po’ per non rischiare di esibire il mio repertorio di imprecazioni da osteria.
Vogliate perdonare l’eccesso negativo di simpatia, ma adesso lo sapete: anche i giullari, nel loro piccolo, si incazzano come coccodrilli formiche (battuta “colta” giunta in ritardo).
Un abbraccio a chi se lo merita (e son davvero pochi).
1fatagattina - 24 Mag 2008 alle 11:26:
E allora buon viaggio! Con l’augurio di una fuga, di tanto in tanto, dall’oscuro capannone…
2manu - 27 Mag 2008 alle 16:44:
tai dacci notizie..dicci che sei vivo e vegeto almeno!!!!!!
3Il Giullare - 27 Mag 2008 alle 20:45:
Vivo… non posso garantirlo.
Vegeto… si, senza dubbio.
4fatagattina - 28 Mag 2008 alle 00:25:
Beh, il nuovo post non mi pare tanto male!!!!!!