Archivio per la categoria Testi
Parole, parole, parole. Se c’è una cosa che non gli si può rimproverare è il silenzio. Parlano, non c’è niente che sappiano fare meglio. A parte forse i loro interessi. Ti alzi al mattino e sai già che li sentirai vomitare parole fino a sera. Ogni giorno fanno la loro bella sfilata. Dicono e contraddicono. Affermano e smentiscono. Criticano in risposta alle critiche. Accusano come difesa alle accuse. Sono proprio loro. Quelli che si uniscono a convenienza o che fingono di andare per conto proprio. Quelli che si nascondono dietro un colore, una sigla, un simbolo. Quelli che dicono le stesse cose ma se lo dico io è vero e se lo dici tu è falso. Quelli che hanno sempre ragione. Quelli che tu sei il male, io la cura. Quelli che intendono porre rimedio agli errori degli altri. Quelli che non ce la faranno perchè gli altri avevano combinato casini troppo grandi e loro, poverelli, cosa potevano farci? Quelli che stavolta cambieranno le cose. Quelli che non oppongono idee ma cercano solo di sminuire quelle degli altri. Quelli che quando gli altri cadono non tendono una mano ma saltano di gioia, brindano, urlano improperi ai traumatizzati. Quelli che si menano e si mandano affanculo davanti al mondo. Quelli che danno il buon esempio. Quelli onesti. Quelli che sono vittima di regole ingiuste. Quelli che cambiano le regole. Quelli che promettono. Quelli che vogliono consensi. Quelli che alla fine sono solo parole, parole, parole. Facce da Culo, insomma.

Sport
Pare che alcuni calciatori italiani abbiano preferito andare ad esercitare all’estero la loro professione.
L’aspetto positivo è che almeno in questo caso non si dovrà parlare di fuga di cervelli.

Scienza
Sorprendente affluenza di cetacei al largo di Sanremo.
Subito al lavoro i ricercatori, mentre qualcuno propone: “al prossimo Festival fate cantare le balene, che è meglio“.
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Curiosità
Alla Festa della Repubblica sfila con orgoglio l’alta tecnologia delle Forza Armate del nostro Paese.
Pregevole l’esibizione della banda ufficiale che suona in playback su una base mp3.
Facevo un giro con la Macchina del Tempo Perso e mi sono imbattuto in questa (nemmeno tanto) vecchia edizione del leggendario TaipanTG 24.
La ripropongo per chi se la fosse persa.
(credevate di essere scampati, eh?)